Sorveglianza nelle città intelligenti: in che modo l’intelligenza artificiale, l’Internet delle cose e il monitoraggio video possono rendere più sicure le città

Quanto sono sicure le città intelligenti?

Man mano che la tecnologia trasforma i sogni della fantascienza nella realtà delle città intelligenti, è importante considerare gli aspetti pratici oltre a quelli estetici. Come sempre, la protezione e la sicurezza sono fondamentali. Dalla prevenzione dei crimini all'aiuto ai servizi di emergenza e alla ricerca di bambini scomparsi, la sorveglianza delle città intelligenti può migliorare la vita dei cittadini grazie a una maggiore efficienza.

La tecnologia di sorveglianza era tradizionalmente intesa come ingombranti videocamere installate agli angoli delle strade o all’ingresso dei negozi. Ma grazie alle tecnologie edge-to-cloud, queste telecamere diventano ora potenti motori di analisi dei dati. Sono finiti i tempi dell’archiviazione di molteplici nastri sperando che possano risultare utili in caso di incidenti, e il loro utilizzo non è basato solo sull'evidenza, ma consente di prendere decisioni reattive e preventive in tempo reale.

“Oltre alla tecnologia di videosorveglianza, oggi è disponibile una gamma molto più diversificata di tecnologie che rendono possibile la sorveglianza”

Videosorveglianza e tecnologie in evoluzione

Il report “Global Video Surveillance Market: Size, Trends, and Forecasts (2018-2022)” [Mercato globale della videosorveglianza: dimensioni, tendenze e previsioni (2018-2022)] anticipa un incremento del mercato globale della videosorveglianza “a causa delle crescenti preoccupazioni in materia di sicurezza, all’aumento della popolazione urbana, all’aumento degli investimenti infrastrutturali e all’intelligenza artificiale in crescita”, evidenziando problematiche di privacy e sicurezza nonché costi di manutenzione elevati come alcune delle sfide principali.

Le aziende tecnologiche sono pronte a rispondere a queste sfide. Gli FPGA (Field Programmable Gate Array) di Intel, ad esempio, consentono di sbloccare la potenza dei dati raccolti dalla tecnologia di sorveglianza, dal cloud alla periferia della rete. Estraggono business intelligence memorizzando, elaborando e analizzando le enormi quantità di dati generati dai sensori IoT in tempo reale e in modo efficiente dal punto di vista energetico, dal cloud alla periferia della rete.

Daniel McNamara, Corporate Vice President e General Manager del Programmable Solutions Group (PSG) di Intel, osserva come Dahua*, un fornitore di soluzioni leader nel settore della videosorveglianza globale, e il National Research Council (NRC) canadese stanno integrando FPGA Intel® nelle loro applicazioni edge. “Dahua ha collaborato con Intel per accelerare la sua serie di server Deep Sense utilizzando FPGA per inferenza in tempo reale ai margini della rete per confronti facciali su un database di 100.000 immagini. Dovendo essere in grado di eseguire rapidamente il riconoscimento facciale e di operare in un ambiente con limitazioni di larghezza di banda e di consumo di energia, la tecnologia FPGA funge da piattaforma per l'inferenza a bassa latenza e ad efficienza energetica alla periferia della rete.”

Oltre alla tecnologia di videosorveglianza, si sta affermando una gamma più diversificata di tecnologie che rendono possibile la sorveglianza, tra cui l’Internet delle cose (IoT), l’intelligenza artificiale (AI), l’analisi dei dati e persino i droni. Per la natura stessa della diversificazione, i casi di utilizzo si sono ampliati con i proprietari di case che monitorano le proprietà dall'estero, i viaggiatori che tengono d’occhio i flussi di traffico durante i viaggi e gli stadi che controllano la folla, il tutto con i vantaggi delle tecnologie di sorveglianza.

Scuole più sicure, robuste forze di polizia e controllo della folla

Sulla scia delle sparatorie che si sono verificate nelle scuole degli Stati Uniti come Parkland e Sandy Hook, le applicazioni di sorveglianza offrono un confortante antidoto tecnologico. Alcune scuole hanno iniziato a installare i rilevatori di armi da fuoco, con la capacità di avvertire e allertare le autorità entro 20 secondi dal suono di uno sparo, utilizzando una rete di microfoni wireless. Nel frattempo, alcune aule statunitensi sono monitorate da un sistema indipendente di registrazione audio/video montato a soffitto, TEKVOX ViewVault*. In conformità alle leggi sul monitoraggio delle aule, e dotato di un piccolo Intel® NUC di settima generazione, acquisisce riprese 24/7, archiviate ogni mezz’ora per data e ora.

Sulle strade, gli interventi della polizia sono più responsabili che mai con l’introduzione delle videocamere indossabili, mentre il software di riconoscimento facciale consente di identificare i criminali nella folla, abilitando processi decisionali più rapidi. I sistemi di sorveglianza in tempo reale con i droni sono già in fase di sviluppo. Un documento di ricerca di scienziati inglesi e indiani dal titolo “Eye in the sky” (L’occhio nel cielo), svela come un quadricottero ParrotAR sia in grado di trasmettere riprese video su una connessione mobile per analisi in tempo reale svolta da un algoritmo addestrato. È in grado di rilevare fino a cinque posizioni fisiche aggressive, con un tasso di accuratezza del 94 per cento, che però diminuisce in modo significativo quando più persone entrano nell’inquadratura. Questa tecnologia, ancora agli inizi, è stata ispirata dall’attentato di Manchester del maggio 2017, ma ha suscitato perplessità sulla privacy e sulla moderazione dei movimenti.

Il Regno Unito è tra i Paesi europei con il più elevato tasso di adozione della tecnologia di sorveglianza. Nell’Inghilterra del nord, le forze di polizia di Durham e i docenti universitari di informatica hanno messo alla prova Harm Assessment Risk Tool (HART), che va oltre la sorveglianza e consente di prendere decisioni probatorie, ad esempio se un sospetto è a rischio elevato, medio o moderato di commettere un altro crimine nei prossimi due anni. L’utilizzo della tecnologia di intelligenza artificiale è ancora ai primordi. Ad esempio, HART ha rimosso il controverso punto dati “codice postale” per evitare pregiudizi e sta lavorando per rimuovere elementi riconducibili a preconcetti umani formando lo staff con sessioni di consapevolezza.

È chiaro che man mano che la rivoluzione tecnologica accelera il passo – con 20 miliardi di dispositivi connessi entro il 2020 e algoritmi di intelligenza artificiale maturi, con gli attuali punti di debolezza ormai risolti – la sorveglianza è destinata a diventare ancora più sofisticata. Lo scopo finale è di ottenere città più sicure e intelligenti sono, e la sorveglianza è essenziale in questo senso.

*Altri marchi e altre denominazioni potrebbero essere rivendicati da terzi