Il percorso per il successo del cloud ibrido

Passare a un modello di cloud ibrido può portare vantaggi significativi in termini di risparmio sui costi, migliore agilità e un’esperienza utente ottimale. Presenta anche una serie di complessità, per cui è fondamentale sviluppare una strategia ben ponderata.

Suggerimenti per passare al cloud ibrido

  • Mettete in ordine di priorità le esigenze delle vostre applicazioni business critical in base a latenza e prestazioni.

  • Assicuratevi che le policy di sicurezza e gli obblighi di conformità siano rispettati in modo continuativo.

  • Mantenete i dati il più vicino possibile all’applicazione.

  • Individuate i vostri punti di forza, qual è il vostro vantaggio competitivo, prendete in considerazione di tenere i dati mission critical in un ambiente privato.

  • Verificate se i diversi ambienti cloud e le applicazioni si integrano senza problemi l’uno con l’altro.

BUILT IN - ARTICLE INTRO SECOND COMPONENT

In qualsiasi settore operiate, essere in grado di potenziare l’agilità aziendale e di accelerare il time to market in un ambiente competitivo è fondamentale. Il reparto IT svolge un ruolo sempre più importante nell’aiutarvi a raggiungere questi obiettivi, mentre il 98 per cento dei leader IT1 ritiene che l’IT sia critico o molto importante per una strategia aziendale. Tuttavia, i sistemi IT tradizionali non sono progettati pensando ai casi di utilizzo flessibili dei carichi di lavoro di oggi. Rigide infrastrutture e complessi sistemi legacy possono frustrare le ambizioni di sviluppatori innovativi ed esperti informatici, ostacolando la crescita aziendale. Tutto ciò sottolinea l’importanza di pensare alla posizione in cui i carichi di lavoro vengono eseguiti e quale modello di sviluppo sarà in grado di offrire l’agilità che desiderate.

Per molte organizzazioni, la soluzione è il cloud ibrido. I potenziali vantaggi includono l’ottimizzazione dei costi, una maggiore scalabilità e agilità aziendale, oltre all’opportunità di recepire competenze e conoscenze esterne dai provider di servizi cloud.

Oggi parleremo delle quattro considerazioni più comuni che emergono al momento di scegliere dove posizionare le applicazioni in un ambiente ibrido.

Prima considerazione: requisiti stringenti di latenza e prestazioni

Se ottime prestazioni e bassa latenza sono auspicabili per quasi tutte le applicazioni, i clienti Intel ne riferiscono2 la particolare importanza per:

• Soluzioni che devono trovarsi vicino alla sede dell’utente finale (ad esempio transazioni retail online, in cui l’utente finale può trovarsi in una parte del mondo mentre i dati a cui accede possono essere in un’altra)

• Transazioni a uso intensivo di risorse con requisiti di elevata potenza di elaborazione, memoria e I/O

• Applicazioni con accordi rigorosi sui livelli di servizio (SLA) per quanto riguarda tempi di risposta

Se le vostre applicazioni e database devono rispondere alle richieste del cliente entro un arco temporale definito, oppure richiedono una disponibilità o una ridondanza molto elevate, considerate il cloud ibrido, che conserva i siti dei dati primari in sede mentre colloca le fonti di dati secondarie sul cloud pubblico. Questo modello consente all’IT di controllare e prevedere più facilmente i requisiti futuri di prestazioni e networking, e offre anche l’alta disponibilità e il disaster recovery necessari per la continuità aziendale.

Quando utilizzate i cloud pubblici per carichi di lavoro che richiedono prestazioni elevate, verificate le policy del vostro CSP (Cloud Service Provider) e i costi relativi a computing, memoria, storage dei dati e migrazione. Sia che scegliete di utilizzare un cloud privato, pubblico o un mix dei due per ospitare carichi di lavoro ad elevate prestazioni e a bassa latenza, scegliere l’hardware corretto per queste applicazioni è un’altra considerazione molto importante. Eseguire questi carichi di lavoro impegnativi su hardware attuale è fondamentale per avere la certezza di ottenere le prestazioni e la flessibilità necessari per guidare il successo aziendale di oggi e i piani di crescita futuri.

Seconda considerazione: preoccupazioni su sicurezza e regolamentazione

Oggi una tipica organizzazione è responsabile di una grande quantità di dati sensibili, in rapida crescita. Proteggerli è imprescindibile, sia per la reputazione aziendale, sia per assicurare la conformità a normative di settore complesse e diversificate. Le aziende di oggi utilizzano in media quattro cloud diversi, privati o pubblici3 come parte integrante dell’ambiente IT, e per questo è importante assicurarsi che i requisiti e gli obblighi di sicurezza vengano rispettati in modo consistente e su tutti i cloud.

Nel momento in cui considerate quale tipo di ambiente cloud sarà più adatto a ciascuno dei vostri carichi di lavoro, accertatevi di individuare gli strumenti, i processi e i controlli di sicurezza di cui avete bisogno, come ad esempio la crittografia dei dati, durante il trasferimento e a destinazione. Non sarebbe male estendere policy e strumenti già esistenti da un ambiente in sede o da cloud privato anche a installazioni nel cloud pubblico. In tal caso, il vostro team IT deve essere in grado di gestire questa operazione, dato che sempre più carichi di lavoro possono spostarsi da e verso gli ambienti di cloud pubblico in prospettiva futura.

Inoltre, è altrettanto importante avere la certezza che i vostri servizi cloud offrano gli strumenti maturi richiesti dai leader aziendali e dalle policy di sicurezza dell’organizzazione. Ad esempio, alcune normative richiedono la federazione basata su standard di identità e account, per cui è importante garantire che sia mantenuta la semplicità di accesso alle applicazioni assicurando al contempo la conformità alle policy e alle normative.

Occorre capire che non tutti gli strumenti funzionano in ogni ambiente per cui, quando trasferite i carichi di lavoro sul cloud pubblico, è importante porsi domande sulle tecnologie, i protocolli e i processi sottesi alle loro capacità in tema di sicurezza. E se è importante comprendere la strategia e le capacità di sicurezza del vostro CSP, ricordate che la responsabilità finale della sicurezza del cloud ibrido è solo vostra. Con i dati potenzialmente disseminati in diversi cloud e provenienti da un’ampia varietà di fonti ed endpoint, il vostro team IT avrà la visibilità migliore in un ambiente diversificato e dovrà assicurare l’implementazione di misure di sicurezza coerenti e fluide.

Terza considerazione: ampi volumi di dati e storage

Man mano che i volumi di dati aumentano, è importante che tutte le applicazioni (ovunque esse risiedano) abbiano la possibilità di accedere ai dati di cui hanno bisogno in modo rapido e sicuro. Le organizzazioni devono garantire i dati corretti al posto giusto, e che le applicazioni o i servizi che hanno bisogno dell’accesso più veloce abbiano tempi di risposta altrettanto veloci dallo storage. Man mano che l’edge computing diventa prevalente, il problema dello storage dei dati e della gestione del volume sta diventando ben più di una priorità.

Iniziate valutando i carichi di lavoro per individuare quelli più o meno impegnativi riguardo all’uso di dati. Gli utenti che generano elevati volumi di dati sono adatti agli ambienti di cloud privato, in cui potete avere un maggiore controllo dei dati e di come ne viene gestito l’accesso.

Tuttavia, quando sussistono motivi aziendali per scegliere una soluzione di cloud pubblico per applicazioni con un ampio volume di dati, assicuratevi che il vostro CSP sia in grado di fornire un servizio scalabile nel tempo al passo con la vostra azienda e accertatevi di comprendere i costi associati al provisioning (in eccesso o in difetto) nell’ambito del vostro ambiente. Un’altra considerazione nella scelta di un provider cloud è costituita dai costi legati alla mobilità e alla migrazione dei dati. Per carichi di lavoro che richiedono più dati, oppure per dati con un elevato livello di portabilità, parlate dei costi associati con il vostro CSP.

Per le applicazioni ad uso intensivo di dati che contengono dati sensibili al fattore tempo (ovvero che devono essere disponibili alla velocità della luce per supportare applicazioni rivolte al cliente o mission critical), accertatevi che tutto ciò avvenga nello storage più veloce, con una rapida connettività di rete. Idealmente questo dovrebbe avvenire in prossimità fisica del luogo in cui sarà utilizzato, per contribuire ad abbattere la latenza. Considerate di investire in tecnologie di storage veloce come NVMe* con tecnologia interamente flash, che consente trasferimenti dati più veloci rispetto alle unità disco fisso tradizionali4 e, di conseguenza, una latenza più bassa. Ricordate inoltre che queste sono considerazioni importanti: indipendentemente dall’ambiente cloud scelto per ospitare l’app (sul cloud pubblico o privato), le tecnologie di storage veloce e di networking sono necessarie per la rapida disponibilità di grandi quantità di dati agli utenti finali.

Quarta considerazione: integrazione multi-cloud

Fare in modo che tutti i sistemi, le applicazioni e le risorse di storage comunichino tra loro può rappresentare una sfida. Negli ambienti cloud ibridi, il numero di integrazioni richieste può aumentare complessità e costi; per evitare eventuali costi o rischi inattesi, assicuratevi di definire un piano olistico che include l’intero panorama dell’applicazione fin dall’inizio.

Eseguire diversi cloud che non sono in grado di interloquire l’uno con l’altro non è mai l’ideale, per cui stabilire un comunicazione fluida nel cloud ibrido è la priorità numero uno. I vantaggi di essere abbastanza flessibili da adattarsi a una domanda mutevole mediante la rotazione di nuovo hardware e servizi, con un attrito o una reingegnerizzazione minimi, sono aspetti fondamentali per il successo del cloud ibrido.

Avere un’interfaccia di gestione con una singola console per tutti i carichi di lavoro è irrinunciabile in quanto offre un maggiore controllo sulle policy, una maggiore automazione e la capacità di registrare e gestire informazioni più facilmente con un accesso single sign-on semplificato. Fortunatamente le soluzioni cloud ibride sono maturate negli anni, per cui oggigiorno sono disponibili molte scelte di software proprietario e di terze parti. Utilizzare uno strumento di orchestrazione può ridurre i costi di configurazione e di gestione di questi ambienti complessi che si estendono in diversi cloud. Strumenti come le piattaforme di gestione cloud e i framework di automazione sono fondamentali perché tutto questo accada.

Tuttavia, ciò che non tutti considerano è la criticità dell’infrastruttura sottesa all’istanza cloud per ottenere la sua portabilità. Ad esempio, sviluppare con una comune architettura Intel® offre una maggiore flessibilità poiché gli ISV leader di settore hanno ottimizzato il proprio software per l’hardware Intel. È il caso di VMware vSphere vMotion*, che vi consente di trasferire un’intera macchina virtuale in esecuzione da un server fisico a un altro; una funzionalità importante quando si gestisce un’operatività multi-cloud.

Inoltre, realizzare tutti i cloud su una comune architettura Intel® richiede solo una riconvalida o una ripetizione dei test minima man mano che scalate i carichi di lavoro, offrendovi la tranquillità di poter ampliare facilmente le applicazioni esistenti a qualsiasi cloud pubblico basato su Intel.

Una soluzione per tutti i carichi di lavoro: il cloud ibrido

Implementare soluzioni di cloud ibrido implica di scegliere la posizione in cui si deve collocare ogni carico di lavoro. I fattori più influenti in ogni decisione dovrebbero essere le esigenze dell’azienda, e che cosa è disponibile nell’ecosistema. Quando si parla di considerazioni tecnologiche, alcune regole pratiche, come abbiamo detto sopra, prevedono che i carichi di lavoro con esigenze di prestazioni significative e latenza, requisiti di sicurezza e integrazione con applicazioni legacy siano spesso particolarmente adatti per il cloud privato. I cloud pubblici offrono notevoli vantaggi per la realizzazione e la scalabilità dei carichi di lavoro che eseguono applicazioni impegnative e variabili, mantenendo la continuità aziendale e offrendo un ambiente di sviluppo per esplorare carichi di lavoro emergenti come l’intelligenza artificiale.

Per comprendere in modo più approfondito quali carichi di lavoro funzionano meglio in quale tipo di cloud per la vostra organizzazione, potete utilizzare ilmodello Intel di posizionamento dei carichi di lavoro in base all’affinità .5

Ogni ambiente cloud ibrido è diverso e ciò significa che ciascuno avrà una propria combinazione di priorità e opportunità. Considerando in modo appropriato queste quattro aree, potete avere la certezza di essere sulla strada giusta per il successo nel cloud ibrido.

Per saperne di più, guardate questo video su miti e luoghi comuni del cloud ibrido.